Dal Wind Tre Media Center del Rocco B Commisso Viola Park, le parole del Tecnico della Fiorentina Paolo Vanoli in vista della partita contro l’Inter.
COMO - “Contro la squadra di Fabregas abbiamo dimostrato qualche cosa di importante. E’ fondamentale dare sempre un segnale ai propri tifosi quando si scende in campo. Per me deve essere però una preoccupazione il fatto che non siamo mai andati in vantaggio e che abbiamo preso diciassette reti. Dobbiamo diventare una squadra capace di creare e di fare goal”.
ATTA e RANIERI - “Non saranno disponibili per Milano. Artur, come già vi ho detto, sta proseguendo il suo lavoro di recupero. Luca lo stiamo piano piano recuperando”.
DODO - “Ho sempre detto che è un calciatore della rosa che naturalmente può partire titolare, così come tutti i suoi compagni”.
INTER - “Non devo certo spiegarvi quello che è l’Inter. Serve la partita perfetta, ma nulla è impossibile, bisogna giocare però sempre con la voglia di fare qualcosa di importante. In ogni campo”.
DE GEA - “De Gea non si discute. E’ il mio capitano”.
NDOUR - “Cher gioca titolare perchè se lo merita. Con il lavoro ha dimostrato di essere un ottimo prospetto, ed ha tanti margini di miglioramento. Sta diventando un calciatore importante sotto l’aspetto tattico e fisico”.
MASTANTUONO - “Dimostra sempre responsabilità in campo. E’ l’unico calciatore che può dare i tempi alla squadra, soprattutto quando lo raddoppiano”.
IDENTITA’ - “Solo il lavoro ci dirà quali sono gli equilibri giusti tra i reparti. Oggi quello che dobbiamo capire è come difendere meglio. E' importante anche saper gestire la nostra voglia di vincere. Serve più calma durante i novanta minuti”.
SOSTEGNO - “Ho un Direttore sportivo di altissimo livello, che può portarmi ad un livello più alto”.
OULAI - “Quando avrà la sua occasione, se la dovrà tenere. Molto semplice”.
DIFESA A TRE - “Sono nato con i maestri della difesa a tre, ma i moduli sono solo numeri ormai. Il nostro percorso in prospettiva è con la difesa a quattro, però nella costruzione si può fare anche la difesa a tre”.