La storia del club che sfiderà la Fiorentina agli ottavi di Conference League inizia ufficialmente il 15 marzo 1921 nel villaggio di Raków, con il nome di "Racovia". Oggi la società rappresenta l'orgoglio di Częstochowa, città di circa 200 mila abitanti situata nel sud della Polonia; dal 1999 la città è parte del Voivodato di Slesia, sebbene culturalmente sia profondamente legata alla regione storica della Piccola Polonia.
Dopo un breve scioglimento nel 1925 dovuto a intoppi burocratici, il club rinasce nel 1927 come Robotniczy Klub Sportowy Raków (Club Sportivo Operaio). La società crebbe sotto l'egida del Partito Socialista Polacco, trovando linfa vitale nel sostegno delle acciaierie Huta Częstochowa. Il legame con l'industria pesante era simbiotico: i calciatori erano operai del complesso siderurgico e l'identità della squadra rifletteva l'orgoglio della classe lavoratrice. Negli anni '30, il club scalò le gerarchie regionali fino alla Klasa A (terzo livello), prima che lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale interrompesse ogni attività agonistica.
Nei primi anni dopo la guerra, a causa delle politiche dello stato, il Raków assunse temporaneamente il nome di "Associazione sportiva Stal Raków" tra il 1951 e il 1956, anni in cui fu eretto lo storico Stadio Municipale. Il primo grande traguardo sportivo risale al 1967: pur militando nelle serie minori, i "Medaliki" (soprannome legato ai medaglioni religiosi del santuario di Jasna Góra) raggiunsero la finale di Coppa di Polonia, arrendendosi solo ai supplementari contro il Wisła Kraków.
La rinascita moderna porta la firma di Michał Świerczewski, proprietario del colosso e-commerce X-Kom, che ha sostituito il vecchio modello industriale con una gestione d'avanguardia. Il tassello fondamentale è stato l'ingaggio di Marek Papszun nel 2016, capace di portare in bacheca i primi trofei della storia del club: due Coppe di Polonia, due Supercoppe e lo storico primo scudetto nel 22/23.
Sulla scia di una crescita costante, il Raków ha vissuto una stagione europea da protagonista. In Conference League, il club ha mostrato una solidità impressionante, chiudendo il girone unico al secondo posto con 14 punti, a sole due lunghezze dallo Strasburgo capolista. Un cammino nobilitato dall'imbattibilità (4 vittorie e 2 pareggi) e da una fase difensiva d’élite, capace di incassare appena due reti in sei match. Spiccano, in questo percorso, i successi contro Craiova, Rapid Vienna, Zrinjski e Omonia, oltre ai pareggi contro Sparta Praga e Sigma Olomouc.
Questo successo internazionale ha fatto da ponte al cambio della guardia in panchina: nel dicembre 2025, dopo l'addio di Papszun, la guida tecnica è stata affidata a Łukasz Tomczyk, tecnico classe 1988 cresciuto nel vivaio. Sotto la sua direzione, la squadra sta cercando di mantenere gli stessi standard: attualmente il Raków occupa la quinta posizione nell’Ekstraklasa, restando in piena corsa per le posizioni di vertice.
Il Raków oggi si riconosce in un'identità tattica ben definita, basata su un 3-4-2-1 che privilegia la compattezza e l'organizzazione rispetto alle individualità pure. Il fulcro dell'attacco è il norvegese Jonatan Braut Brunes, un giocatore di sostanza che si è adattato bene al ruolo di terminale offensivo. Con 10 reti in 20 presenze questa stagione, Brunes garantisce quella fisicità necessaria per far salire la squadra e una discreta precisione sotto porta, pur essendo un attaccante che dipende molto dal volume di gioco creato dai compagni. A supporto della manovra agisce Michael Ameyaw, un profilo che spicca per la sua duttilità. Ameyaw è uno dei creatori di gioco più costanti del campionato, capace di unire una buona visione (5 assist) a un lavoro di sacrificio in fase di non possesso. La leadership e l'esperienza del gruppo passano inevitabilmente dai piedi di Fran Tudor. Capitano e colonna del club con 240 presenze, il croato è un jolly prezioso grazie alla sua capacità di ricoprire più ruoli, da esterno a braccetto difensivo.
