Jonatan Brunes: il pericolo numero uno per la Fiorentina - 
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11 mar 26 / 10:47

Jonatan Brunes: il pericolo numero uno per la Fiorentina

Il pericolo numero uno per la Fiorentina, in vista del match contro il Raków, è un calciatore che vive il gol come una vera questione di famiglia. Jonatan Braut Brunes, cugino di Erling Braut Haaland, condivide con l'attaccante del Manchester City diverse caratteristiche: è un centravanti fisico (188 cm), rapido, esplosivo e rigorosamente mancino. Tuttavia, rispetto al celebre parente, il norvegese del Raków appare più duttile, capace di arretrare il raggio d’azione di qualche metro per legare il gioco e appoggiare la manovra, pur senza smarrire il killer instinct sotto porta.

In una squadra che fa della solidità difensiva il proprio dogma, basti pensare ai soli due gol subiti dal Raków nella fase a girone unico di Conference League, la presenza di un terminale offensivo letale è fondamentale. I numeri di Brunes in questa stagione parlano chiaro: con 20 gol e 1 assist in 35 presenze tra tutte le competizioni, ha già superato il bottino della passata stagione. Il suo impatto nel campionato polacco è stato devastante, tanto da occupare attualmente il terzo posto nella classifica marcatori della Ekstraklasa, consolidandosi come uno dei profili più temibili del panorama nazionale.

Brunes si è rivelato l'uomo chiave anche nel percorso europeo. Dopo aver trascinato i suoi nelle qualificazioni segnando sia all'andata che al ritorno contro lo Žilina, ha vissuto un breve digiuno nella fase a gironi, per poi sbloccarsi nei momenti decisivi contro Rapid Vienna e Zrinjski Mostar garantendo ai suoi l’accesso agli ottavi di finale. Il norvegese sta inoltre attraversando un ottimo periodo di forma: solo nel mese di marzo ha già messo a segno 3 reti in altrettante partite disputate.

Il raggio d’azione di Brunes è caratterizzato da una spiccata verticalità. Preferisce stazionare nei corridoi centrali, con un'ovvia predilezione per gli ultimi sedici metri: quasi la totalità dei suoi gol stagionali è arrivata, infatti, dall'interno dell'area di rigore. Oltre a un'eccellente coordinazione nel gioco aereo, Brunes vanta un buon timing d'inserimento che lo aiuta a sopperire alla sua scarsa rapidità.

In definitiva, pur senza scomodare paragoni impossibili con il celebre cugino, Brunes resta l'insidia più concreta per la retroguardia viola. Non è un fuoriclasse che vince le partite da solo, ma un terminale offensivo solido e in piena fiducia. La Fiorentina dovrà essere brava a limitarne i rifornimenti e a non farsi condizionare dalla sua fisicità: in un match che si preannuncia spigoloso, un attaccante che occupa stabilmente l'area di rigore come lui può trasformare anche una minima sbavatura in un problema serio.