Il I Congresso Nazionale SME ha riunito a Firenze specialisti italiani e internazionali sul management delle lesioni muscolari, tendinee e del legamento crociato anteriore. Al centro il lavoro del comitato scientifico guidato anche dal Responsabile Sanitario di ACF Fiorentina, dott. Luca Pengue
FIRENZE – Due giornate di confronto tra medicina, ricerca scientifica ed esperienza maturata quotidianamente nello sport di alto livello. Il Rocco B. Commisso Viola Park ha ospitato il 2 e 3 ottobre il I Congresso Nazionale SME – Management delle lesioni muscolari, tendinee e LCA, appuntamento dedicato ad alcuni dei temi più rilevanti nella prevenzione, diagnosi, cura e gestione del ritorno all’attività degli atleti.
Un progetto nato da un importante lavoro scientifico e organizzativo e dalla volontà di mettere in relazione professionalità provenienti da ambiti differenti. Un ruolo centrale è stato svolto dal comitato scientifico composto da Luca Pengue, Responsabile Sanitario di ACF Fiorentina, Niccolò Gori, e Donato Vassalli, che hanno sviluppato la costruzione di un programma capace di unire conoscenza accademica, innovazione tecnologica ed esperienza sul campo.
Il congresso ha portato nella casa della Fiorentina, la splendida struttura del Rocco B. Commisso Viola Park, alcuni tra i migliori professionisti di livello nazionale e internazionale, con provenienti, tra le altre, da realtà di eccellenza come Real Madrid, Manchester City e Barcellona, della nazionale della Danimarca o di nazionali e realtà sportive legati ad altre discipline come il rugby
Ad aprire ufficialmente i lavori del 3 ottobre sono stati il Direttore Generale della Fiorentina Alessandro Ferrari, seguiti dall'introduzione scientifica affidata a Luca Pengue, Niccolò Gori, e Donato Vassalli. La prima sessione ha affrontato il tema delle tendinopatie, sotto la moderazione di Oscar Epis e del professor Edoardo Monaco. Di particolare rilievo la lectio magistralis di Ramon Cugat, dedicata a una visione a 360 gradi delle tendinopatie, cui sono seguiti gli interventi di Angela Parrella sulla valutazione radiologica, di Maria Teresa Ruiz Pereira sulla terapia rigenerativa con PRP e di Francesco Fronzoni sui percorsi di recupero e ritorno alla prestazione. programma DEF
Uno dei momenti centrali della mattinata è stato il focus sul legamento crociato anteriore, affrontato seguendo idealmente l'intero percorso dell'atleta, “dal campo al campo”, tanto nell'adulto quanto nell'adolescente. A confrontarsi sul tema sono stati tra gli altri il Professor Pier Paolo Mariani, il Professor Edoardo Monaco e Stefano Dainelli specialista nella riatletizzazione dei calciatori di ACF Fiorentina, con Luca Pengue e Francesco Fronzoni nel ruolo di moderatori. A seguire, spazio all'imaging muscoloscheletrico nella medicina sportiva e al suo ruolo nel passaggio dalla diagnosi alla decisione clinica, con Adam Boesen e Mikael Boesen della nazionale danese.
Dalla diagnosi al ritorno in campo
Nel pomeriggio l'attenzione si è spostata sulle lesioni muscolari nello sportivo, con una sessione moderata da Raffaele Canonico e Andrea Corsini. È stato proprio Luca Pengue ad aprire il confronto portando l'esperienza maturata nella gestione dell'atleta di alto livello, un ambito nel quale la tempestività della diagnosi deve necessariamente accompagnarsi a una valutazione individuale del percorso terapeutico e del recupero.
Sono quindi intervenuti Donato Vassalli, sull'utilità dell'esame ecografico nelle lesioni muscolari; Niccolò Gori, sulle possibilità del trattamento infiltrativo; Loris Perticarini, sulle indicazioni alla chirurgia; e Francesco Perondi, sul percorso verso il ritorno alla prestazione.
A chiudere il congresso è stato un talk show moderato dal giornalista di Sky Sport Massimo Marianella che ha ulteriormente allargato il confronto oltre la dimensione strettamente clinica, portando anche la testimonianza di un ex calciatore, che ha smesso da poco i panni di atleta come Alessandro Florenzi. Sul palco per il dibattito anche i professionisti Federico Genovesi (Head of performance al Manchester City) e Antonio Pintus (Head of Performance Real Madrid), è stato il modo per mettere a confronto mondi diversi ma accomunati dal rapporto quotidiano con lo sport e l'alta prestazione.
Formazione teorica e attività pratica
Il programma non si è limitato alla giornata congressuale. Il 2 ottobre il Viola Park aveva infatti ospitato workshop specialistici dedicati al management ecografico delle tendinopatie, alla rieducazione post-infortunio nel calcio tra acqua, palestra e campo e alla terapia infiltrativa nelle patologie dell'apparato locomotore.
Quest'ultimo percorso, con Oscar Epis, Niccolò Gori, Luca Pengue e Donato Vassalli come docenti, ha affiancato alla parte teorica un'importante componente pratica: utilizzo dell'ecografo, scelta e gestione dei materiali, tecniche infiltrative ecoguidate e non ecoguidate ed esercitazioni su spalla, anca, ginocchio e caviglia. programma DEF programma DEF
La scelta del Rocco B. Commisso Viola Park come sede ha dato al meeting un significato particolare: portare la discussione scientifica direttamente all'interno di un luogo nel quale la medicina applicata allo sport, la prevenzione, il recupero e la performance fanno parte dell'attività quotidiana.
Il Congresso – accreditato ECM per medici, fisioterapisti e infermieri – ha così rappresentato non soltanto un'occasione di aggiornamento professionale, ma soprattutto un momento di incontro tra competenze diverse e un laboratorio di confronto sul futuro della medicina sportiva.
Un obiettivo che restituisce il senso del lavoro portato avanti dal comitato scientifico: creare un ponte sempre più stretto tra ricerca, diagnostica, trattamento, riabilitazione e ritorno alla performance, facendo dialogare l'esperienza maturata nello sport professionistico con la comunità medico-scientifica.




















