Sebastien Frey è una di quelle figure capaci di mettere d’accordo tutti. Se persino un monumento come Dino Zoff lo ha eletto tra i migliori portieri della storia della Serie A, un motivo deve pur esserci...
Dopo l'esordio giovanissimo con l'Inter proprio contro la Fiorentina, Frey legò indissolubilmente il suo nome ai colori viola e alla tifoseria. Estremo difensore dai riflessi felini e dal posizionamento impeccabile, era quasi insuperabile sia dalla distanza che nei duelli ravvicinati. Inoltre, la sua caratura tecnica e umana lo rese uno dei pilastri fondamentali dell’era Prandelli.
A testimoniare la sua grandezza restano impresse nella memoria, in particolare, due prestazioni contro le squadre capitoline.
La prima quella del 18 Marzo 2007 giorno del suo compleanno. Quella partita doveva essere il duello tra i bomber Totti e Toni invece fu Frey a prendersi la scena. In una partita sofferta, con la Fiorentina in dieci uomini, Seba tenne a galla i suoi con parate prodigiose su Totti e Mancini. Ma il duello più iconico fu quello con Perrotta, a cui sbarrò la strada per tre volte consecutive, blindando uno 0-0 eroico.
L’8 febbraio 2009 fu invece la Lazio a sbattere contro un Frey in stato di grazia.. Nonostante un'ottima prestazione dei biancocelesti il francese "abbassò la saracinesca" con quattro interventi decisivi, permettendo alla Fiorentina di restare in partita fino al gol vittoria di Gilardino.