Il pericolo numero uno della Lazio è Kenneth Taylor - 
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13 apr 26 / 10:05

Il pericolo numero uno della Lazio è Kenneth Taylor

Arrivato a Gennaio dall’Ajax, Kenneth Taylor è riuscito a imporsi immediatamente come un titolarissimo della formazione di Maurizio Sarri. L'olandese ha bruciato le tappe, saltando quel classico periodo di ambientamento necessario per adattarsi ai ritmi tattici della Serie A, mostrandosi fin dalle prime uscite come un veterano del nostro campionato e diventando, oggi, il pericolo numero uno per la Fiorentina.

Fin dal suo sbarco a Roma, si è imposto come uno dei fulcri creativi e dinamici della Lazio. Pur giocando come mezzala nel centrocampo a tre, agisce da vero tuttocampista, smentendo chi nutriva dubbi sulla sua fase di ripiegamento. Sebbene non sia particolarmente forte di testa, Taylor compensa ampiamente questa lacuna con un dinamismo eccezionale: dal suo arrivo ha collezionato 12 presenze da titolare consecutive, mantenendo una media impressionante di 12 km percorsi a partita.

Non male per un centrocampista esaltato a inizio carriera principalmente per la sua qualità palla al piede. Alla Lazio ha dimostrato di saper coniugare quantità e qualità. Essendo un giocatore ambidestro, ne sa qualcosa il Bologna, a cui ha segnato due gol, uno per piede, Taylor rende difficilissima la schermatura preventiva, poiché per i difensori è quasi impossibile indirizzarlo su un piede debole.

Nonostante questa sua ambivalenza, predilige stazionare nella zona sinistra del campo, da dove può sfoderare il pezzo pregiato del suo repertorio: gli inserimenti a rimorchio sui cross degli esterni. Oltre al fiuto per il gol, Taylor ha mostrato una duttilità preziosa: quando Cataldi è stato fermato da un infortunio, è stato proprio l'olandese a farsi carico della manovra, dimostrando di poter agire con lucidità in tutte le posizioni del centrocampo.