Il pericolo numero uno del Sassuolo è Laurienté - 
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25 apr 26 / 09:55

Il pericolo numero uno del Sassuolo è Laurienté

Secondo per assist in Serie A, primo per tiri e occasioni create nel Sassuolo. Esterno brevilineo dotato di un’accelerazione bruciante oltre che miglior giocatore della Serie B della scorsa stagione. Questo è Armand Laurienté il pericolo numero uno per la Fiorentina.

Dopo aver incantato la serie cadetta con un bottino di 18 gol e 5 assist, il suo impatto iniziale in questa stagione è stato caratterizzato da quella discontinuità che ha spesso contraddistinto la sua carriera, alternando giocate d'alta scuola a prestazioni più opache. La vera svolta è arrivata nel mese di febbraio con Grosso che è stato capace di ritrovare la chiave tattica ideale per riportare il talento transalpino sui livelli dell'anno passato. Proprio a febbraio sono maturati 4 dei suoi 8 assist stagionali oltre alla rete che ha dato il via alla rimonta contro l’Udinese. Numeri che lo hanno portato in cima alla classifica dei contributi realizzativi della squadra.

Laurienté agisce da collante tra il centrocampo e l’attacco: in fase di possesso partecipa attivamente alla manovra dialogando con i compagni sia attraverso scambi stretti che con lanci in profondità, mentre nelle transizioni offensive diventa la principale valvola di sfogo della manovra neroverde. La sua velocità gli permette di bruciare sul posto il marcatore diretto, mandando in tilt le letture della difesa avversaria.

Nonostante la capacità di agire su entrambe le corsie, il francese esprime il meglio di sé quando staziona sulla fascia sinistra. Laurienté riceve spesso palla sulla linea del fallo laterale in modo da orientare il controllo verso il centro del campo sul suo piede forte. In quella frazione di secondo, l’ala transalpina sceglie quale soluzione adottare: la progressione palla al piede per rompere la linea di pressione, il cross verso il secondo palo oppure l’imbucata centrale per premiare il taglio della punta.

Oltre alla qualità in fase di rifinitura, il numero 45 vanta la fama di specialista dei calci piazzati, una nomea che lo accompagna sin dai tempi del Lorient. Questa caratteristica è giustificata da colpi balistici degni di nota, come la rete contro il Cagliari, ma anche dalla precisione su corner. Ne sa qualcosa proprio la Fiorentina, colpita nella gara d’andata da un calcio d’angolo velenoso del francese che ha innescato la rete del definitivo sorpasso.