Una brevissima parentesi da attore in tenera età e poi il colpo di fulmine per il calcio. Buona reattività e un’affidabilità frutto di ottimi fondamentali costruiti in anni di dura gavetta tra Serie C e B, fino alla definitiva consacrazione con il Lecce, di cui oggi è il capitano. Questo è Wladimiro Falcone, il pericolo numero uno per la Fiorentina.
In un campionato che sta riscoprendo la solidità difensiva, alla 32ª giornata la media realizzativa della Serie A è tra le più basse degli ultimi vent'anni, risulta facile intuire quanto pesi il valore di Falcone nell'economia del Lecce. È proprio sulle spalle del portiere romano che si sono poggiate le ultime salvezze dei giallorossi: su parate che forse non sempre rubano l'occhio negli highlights, ma che a fine stagione, nel bilancio dei punti, pesano come macigni.
Con un Lecce che fatica a trovare la via del gol, è il peggior attacco della Serie A, ogni singola parata acquista un valore doppio. I numeri parlano chiaro: Falcone è secondo solo a Muric per numero di interventi realizzati. In questo campionato, infatti, Falcone vanta una percentuale di parate del 66%, un dato che certifica la sua capacità di farsi trovare pronto nel momento del bisogno. Grazie anche agli 8 clean sheets stagionali, i suoi interventi hanno blindato punti pesantissimi per la classifica dei salentini.
Oltre alla qualità, c'è la costanza: un lavoratore infaticabile con una continuità che farebbe invidia a Stakanov. Dal suo approdo nel Salento nel 2022, non ha saltato nemmeno una partita di campionato collezionando 146 gettoni di fila, scalando rapidamente la classifica dei giallorossi con più presenze in Serie A e puntando dritto al record di 196 firmato Giacomazzi.
Falcone incarna il profilo del portiere moderno: reattivo tra i pali, coraggioso nelle uscite e dotato di una buona tecnica di impostazione fondamentale per lo sviluppo del gioco. Caratteristiche messe in mostra in sfide delicate, come quella contro la Fiorentina, dove i suoi riflessi hanno tenuto a galla la squadra fino al triplice fischio, o nelle battaglie contro Juventus e Torino.
Proprio in questi frangenti, Falcone ha confermato la sua fama di pararigori. Dalla stagione 2022/2023 solo Milinković-Savić può vantare più rigori parati dei 13 del capitano del Lecce. Fondamentali sono stati appunto il salvataggio dal dischetto contro i bianconeri che ha permesso ai salentini di portare un punto a casa, o l'intervento decisivo al fotofinish contro i granata che valse l'intera posta in palio.
