Il pericolo numero uno dell'Atalanta è Éderson - 
Maschile
22 mag 26 / 10:34

Il pericolo numero uno dell'Atalanta è Éderson

Portato in Italia dalla Salernitana come perfetto sconosciuto, è diventato ben presto uno dei pilastri sui quali si è fondata la miracolosa salvezza dei granata in quella stagione. Un impatto devastante che gli è valso il successivo trasferimento all’Atalanta. A Bergamo è cresciuto ancora, fino a diventare uno dei trascinatori nella storica vittoria dell'Europa League. Grande dinamismo e intelligenza tattica si fondono in un profilo capace di unire la fase di interdizione agli inserimenti offensivi: questo è Éderson, il pericolo numero uno per la Fiorentina.

Il brasiliano incarna l’essenza del moderno mediano box-to-box, posizionandosi come una delle pedine più dinamiche a disposizione dei nerazzurri. L'ex Salernitana eccelle in modo particolare nella lettura delle linee di passaggio e nel recupero del pallone, supportato da un raggio d'azione e da un atletismo che gli consentono di coprire enormi porzioni di campo. Sono proprio queste caratteristiche a renderlo fondamentale per gli schemi della squadra. In fase di non possesso, all'interno di un sistema difensivo basato su duelli individuali a tutto campo, Éderson non mantiene una posizione fissa: insieme al compagno di reparto, si divide i compiti di marcatura prendendo come riferimento diretto i centrocampisti avversari dotati di maggiore qualità.

Una volta riconquistata la sfera, Éderson mette in mostra un'ottima tecnica di base e una straordinaria protezione della sfera, sfruttando la sua struttura fisica per resistere ai contrasti e far ripartire l'azione attraverso transizioni rapide e passaggi precisi. In fase di possesso tende ad accompagnare la manovra offensiva, proiettandosi in avanti con l'obiettivo di creare la superiorità numerica in ogni zona del campo. Questa completezza tecnico-tattica, unita alla capacità di sacrificarsi, lo rende il partner ideale per qualsiasi compagno di reparto.

Per quanto si dimostri affidabile nella fase di palleggio, Éderson non è un regista puro, e ciò lo si può evincere dal suo range di passaggio sui cambi di gioco, caratteristica nella quale non eccelle. Tra i pochi altri limiti del centrocampista brasiliano c’è la totale predilizione per il piede destro.