15 gol e 2 assist in appena 20 partite lo consacrano come uno dei migliori innesti del mercato invernale in Serie A, cinico sotto porta, veloce e pienamente integrato nei meccanismi della Roma targata Gasperini. Questo è Donyell Malen, il pericolo numero uno per la Fiorentina.
Nonostante per caratteristiche l’olandese possa giocare anche sulle fasce al suo arrivo nella Capitale Gasperini sciolse fin da subito le riserve: per velocità e freddezza sotto porta, il suo ruolo è quello della prima punta.
L’impatto avuto nella scorsa stagione ha confermato che l’intuizione è stata corretta: grazie alle sue 14 reti in Serie A Malen è riuscito a piazzarsi al secondo posto nella classifica marcatori dietro a Lautaro Martinez, con 17 reti, e a parimerito con Anastasios Douvikas, non avendo però giocato la prima di stagione in Italia. Per capire la portata del suo impatto, basti pensare che nell'era dei tre punti nessun giocatore ha segnato più gol di lui come acquisto del mercato invernale.
La forza di Malen risiede nella varietà. Non dipende da un unico schema di gioco, ma colpisce in ogni modo: contropiedi fulminanti dove sfrutta la rapidità nel primo passo, movimenti a smarcarsi in area e fiuto del gol da predatore degli ultimi sedici metri. La sua capacità di aggredire i mezzi spazi e di dettare il passaggio dietro la linea difensiva stressa costantemente le retroguardie avversarie.
Sebbene si possa discutere sul talento innato del giocatore, ciò che non può essere messo in dubbio è come le sue caratteristiche si sposino al meglio con quelle dei compagni di squadra. Sebbene non sia il migliore tiratore scelto della Serie A risulta affidabile con entrambi i piedi. Pur non essendo un funambolo in dribbling riesce comunque a rendersi una minaccia costante quando punta l’uomo grazie alla sua rapidità e nonostante non abbia la stazza del gigante riesce comunque a essere efficace in fase di copertura della palla e sui colpi di testa grazie a un buon tempismo negli inserimenti.
