Catherine Commisso e il ricordo di Rocco B. Commisso nel duomo di Firenze - 
Club
26 gen 26 / 20:18

Catherine Commisso e il ricordo di Rocco B. Commisso nel duomo di Firenze

Grazie a tutti voi che siete oggi qui a salutare Rocco.

Dal profondo del mio cuore vi ringrazio per l’affetto e l’infinito amore che io e i miei figli stiamo ricevendo da tantissime persone.

Queste sono ore di profonda tristezza, di tanti pensieri e ricordi e di grande commozione. 

Rocco non era soltanto una persona eccezionale, una persona molto rara, Rocco è stato un grande esempio nel volere bene agli altri, non solo alla sua famiglia ma a tante persone che ha incontrato nella sua vita. 

Prima di pensare a sé stesso Rocco pensava agli altri e la sua generosità la vedevano tutti quelli chi gli stavano attorno. 

E tutto questo amore per gli altri lo ha portato a fare nella vita tante tante cose, in tanti avranno dei ricordi personali e particolari di Rocco, perché lui parlava e stava con tutti,

E’ partito dall’Italia poco più che bambino, ci è tornato dopo una vita molto difficile e faticosa dove ha conquistato e raggiunto passo dopo passo, tutti gli obiettivi lavorativi che desiderava raggiungere e aveva nella sua testa. 

Io e Rocco ci siamo incontrati molto presto, molto giovani e abbiamo fatto questo cammino per oltre cinquant’anni insieme, con la benedizione di vedere crescere i nostri figli e di vedere anche le imprese che avevamo costruito e di conoscere tante persone. Percorsi di vita e di lavoro basati sempre sulle persone.

Rocco credeva nella famiglia, nei valori e nel lavoro. Sapeva essere diretto e anche deciso e al tempo stesso gentile e disponibile con tutti. 

Ha lasciato un segno che rimarrà per sempre da una parte e dall’altra dell’Oceano, in America e in Italia, un segno profondo nel cuore di tante persone. 

Rocco era anche molto divertente e mi ha fatto sorridere e stare felice davvero tante volte e in certi momenti con la sua passione per la musica, perché a lui piaceva moltissimo suonare la fisarmonica e anche il piano, abbiamo passato momenti speciali così come sono stati speciali tanti momenti della sua e della nostra vita da quando è entrato nel mondo del calcio, con la sua Fiorentina.

Rocco voleva restituire alla sua terra e al gioco del calcio, tutto quello che gli avevano saputo dare. 

Così arrivati a Firenze, ha anche pensato a dare una casa per la Fiorentina, una casa che porta e porterà il suo nome: il Rocco B. Commisso Viola Park.

Una casa che in quasi cento anni di storia del club nessuno aveva mai saputo realizzare, dove unire tutte le squadre, i ragazzi e le ragazze, gli staff e i dipendenti. 

Rocco era una persona molto semplice e molto affettuosa, dal suo arrivo ha chiamato ‘figli’ tutti i suoi amati calciatori, ha abbracciato chi lavorava nel club, ha dato fiducia a chi lo meritava. 

Rocco non si è mai fermato davanti alle difficoltà e ha sempre combattuto per riuscire a fare qualcosa di importante con tanta forza e volontà, Rocco è riuscito a trasformare i suoi sogni e quelli di tanti altri in realtà. 

Nella sua vita ha fatto così tante cose che riuscire a portare avanti senza di lui tutte le sue attività sarà uno sforzo molto grande ma io e la mia famiglia e le persone che sono a noi vicine, continueremo a portare avanti quello che lui ha iniziato a fare con la stessa determinazione e con lo stesso amore. 

Ho tanti ricordi qui a Firenze, tutti con Rocco e li voglio tenere stretti, ben impressi nella mia memoria e nel mio cuore. Ma sono contenta che tutti voi lo abbiate conosciuto esattamente com’era e per come si faceva chiamare…semplicemente: Rocco.

Grazie a tutti per essere qui con noi.