Alla scoperta di Mastantuono - 
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07 ago 26 / 16:52

Alla scoperta di Mastantuono

Franco Mastantuono nasce il 14 agosto 2007 ad Azul, una cittadina della provincia di Buenos Aires. Fin dalla giovanissima età dimostra un talento cristallino, tanto da posizionarsi inizialmente tra i primi 10 giovani… tennisti argentini nella sua categoria. Nonostante il padre fosse un allenatore di calcio, e lo abbia quindi cresciuto con il pallone tra i piedi, è solo all'età di 11 anni che il fantasista decide di dedicarsi esclusivamente al calcio.

Dopo i primi passi nella squadra della sua città, il Club Atlético River Plate Azul (squadra dove allenava il padre), passa al Cemento Armado FC, per poi trasferirsi due anni dopo nel settore giovanile del River Plate, dove si impone rapidamente come uno dei prospetti più interessanti del paese. Le sue qualità impressionano a tal punto il tecnico del River Plate, Martín Demichelis, da spingerlo a farlo debuttare il 28 gennaio 2024, a soli 16 anni, 5 mesi e 14 giorni, nella sfida finita 1-1 contro l’Argentinos Juniors. Da quel momento prende il via la sua cavalcata verso la piena titolarità con i Millonarios: appena undici giorni dopo diventa il più giovane marcatore della storia del River Plate grazie alla rete segnata in Copa Argentina contro l’Excursionistas, a 17 anni il più giovane debuttante della storia della nazionale maggiore Argentina in gara ufficiale e, successivamente, arriva a indossare l'iconica maglia numero 10 dell'Albiceleste nella sfida contro l'Ecuador, diventando il più giovane di sempre a portarla sulle spalle.

Una traiettoria da predestinato che lo porta, nel 2025, a vestire la camiseta blanca del Real Madrid, dopo aver chiuso la sua parentesi in Argentina con 64 presenze, 10 gol e 7 assist (spicca in particolare la sua ultima stagione, chiusa con 7 reti e 4 assist in sole 22 presenze). Dopo un inizio incoraggiante nella capitale spagnola (11 gare disputate, di cui 7 da titolare), l'agguerrita concorrenza per una maglia da titolare nelle Merengues ne ha frenato leggermente le presenze da titolare, nonostante ciò Mastantuono chiude la sua prima stagione spagnola con 35 presenze e 3 gol (uno in Liga, uno in Copa del Rey e uno in Champions League).

Dal punto di vista tattico Mastantuono può spaziare su tutto il fronte d’attacco, anche se predilige partire dalla fascia destra: una posizione che gli permette di orientare il primo controllo e rientrare sul suo raffinato mancino per dare sfogo a creatività e imprevedibilità.

I numeri testimoniano la sua capacità di incidere durante la manovra offensiva, ma non bastano a descrivere appieno il suo valore tecnico e tattico: non raccontano la naturalezza con cui il pallone si adagia sul suo piede durante lo stop, la qualità dei passaggi con cui manda in porta i compagni, la facilità con cui sa nascondere la sfera per farla riapparire alle spalle del marcatore.

Dal punto di vista tecnico, in fase di possesso sa agire sia da regista aggiunto dalla fascia per facilitare la manovra, sia da rifinitore capace di lanciare a rete i compagni con filtranti precisi. Nel suo repertorio spicca anche il tiro da fuori area, efficace sia su azione sia da calcio piazzato, come dimostrato nel Superclásico contro il Boca Juniors quando all’interno delle mura del Monumental trasformò una punizione da distanza proibitiva (se volete rivederlo trovate IL VIDEO QUI).


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