Proprio al confine tra il nord di Londra e l’Hertfordshire, lungo le sponde del fiume Colne, si trova Watford. È qui che domani, alle 20:30 italiane, la Fiorentina affronterà gli Hornets in un incrocio del tutto inedito in quanto le due squadre non si sono mai affrontate prima d'ora.
Sulla panchina inglese siede Alessio Dionisi, alla sua prima avventura all'estero, chiamato quest’estate per dare stabilità e un'identità precisa a un ambiente reduce da una stagione complicata, chiusa al 16° posto in Championship ad appena un punto dal Q.P.R. . Tra i vari volti noti presenti in rosa, il nome che scalda di più il cuore è quello di Edoardo Bove, ricordato a Firenze con enorme affetto per la dedizione, la qualità e l'attaccamento alla maglia mostrati sul campo. Inoltre, Dionisi ha portato con sé un'altra vecchia conoscenza del pubblico viola: Luca Vigiani, che debuttò in Serie A proprio con la maglia della Fiorentina nel 1995.
Dal punto di vista tattico, pur avendo sempre prediletto la difesa a quattro, Dionisi nelle prime uscite stagionale ha testato la squadra schierandola con il 3-5-2 in due occasioni, sconfitta per 2-1 contro il Borehamwood e pareggio per 2-2 con il Barnet, per poi tornare al 4-3-3 nella vittoria per 3-0 contro il Rostock. Al di là dei moduli, la sua filosofia resta chiara: un calcio dinamico e propositivo, fatto di verticalizzazioni rapide a premiare i tagli degli esterni, attenzione all'occupazione degli spazi e una riaggressione alta per recuperare subito il possesso.
Fondato nel 1881 come Watford Rovers e di casa nello storico Vicarage Road dal 1922, il club, pur rientrando nell'area metropolitana della capitale, riconosce come sua vera e storica rivale non una squadra londinese, bensì il Luton Town, squadra dell'adiacente Bedfordshire. Gli Hornets hanno vissuto la propria epoca d'oro negli anni '80 sotto la presidenza di Sir Elton John e la guida di Graham Taylor, toccando il punto più alto con il secondo posto in campionato nel 1982/83, risultato ancora più impressionante se si considera che la squadra era appena stata promossa nel massimo campionato inglese, e la finale di FA Cup nel 1984.
Dal giugno 2012 la società è passata nelle mani della famiglia Pozzo, proprietaria anche dell’Udinese. Sotto la gestione italiana, il Watford è riuscito a rimanere in Premier League per 5 stagioni consecutive culminate con la finale di FA Cup del 2019 persa per 6-0 contro il Manchester City.


