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Auguri Kurt! Goal, dribling e un record imbattuto

19 novembre 2020

Soprannominato ‘Uccellino’ è nato a Stoccolma il 19 novembre 1934. Attaccante sopraffino, con i suoi gol ha scritto pagine indelebili della storia viola. Con oltre duecento reti è tra i marcatori più prolifici di sempre della Fiorentina. Un'ala destra elegante e micidiale col vizio del gol facile. Veloce e con una fantasia di gioco fuori dal comune. Metteva in difficoltà gli avversari con i suoi dribbling stretti e le sue progressioni verso la porta avversaria. Arriva alla Fiorentina nel 1958 per ereditare la pesante maglia di Julinho, che aveva fatto sognare e vincere i tifosi viola. Una sfida che l’attaccante svedese raccolse, perché con lui la Fiorentina si aggiudica la Coppa Italia nel 1961 e 1966, la Coppa delle Coppe nel 1960-61, la Coppa delle Alpi nel 1961 e la Mitropa Cup nel 1965-66. Gli manca solo lo scudetto, con la squadra viola ottiene due secondi posti. Tante le sue gare da ricordare, una su tutte quella del 2 febbraio 1964 quando a Bergamo in Atalanta-Fiorentina i viola vinsero la partita per 7-1 grazie anche alla cinquina di gol di Hamrin, un record ancora imbattuto per reti segnate da un giocatore in una gara in trasferta. 

Successivamente ha giocato nel Milan, nel Napoli e nell’Ik Stoccolma. Nel 1958 con la Svezia arriva secondo dietro al Brasile nella Coppa del Mondo. Una volta chiuso col calcio sceglie di vivere a Firenze.

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