Il pericolo numero uno della Roma è Donyell Malen - 
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04 May 26 / 09:52

Il pericolo numero uno della Roma è Donyell Malen

11 gol e 1 assist in appena 14 partite, la prima tripletta della Serie A in questa stagione, un vasto repertorio tecnico unito all’ossessione per la profondità oltre al merito di aver rivitalizzato un reparto offensivo apparso sterile a inizio campionato. Questo è Donyell Malen, il pericolo numero uno per la Fiorentina.

Al suo arrivo nella Capitale, il dibattito principale riguardava la collocazione tattica che Gasperini gli avrebbe riservato. Dubbi derivanti dalla duttilità mostrata dal giocatore dato che Malen ha occupato ogni posizione del fronte offensivo in carriera. Il tecnico ha sciolto le riserve fin dalle prime dichiarazioni: per velocità e freddezza sotto porta, il suo ruolo è quello della prima punta.

I numeri danno ragione all'allenatore: con 11 reti, l'olandese è in piena corsa per il titolo di capocannoniere, preceduto solo da Lautaro e Thuram, rispettivamente a 16 e 13 reti, e dal duo del Como  Nico Paz e Douvikas a quota 12 marcature. Per capire la portata del suo impatto, basti pensare che nell'era dei tre punti solo una leggenda come Gabriel Batistuta ha avuto un debutto migliore in maglia giallorossa, e solo Balotelli ha segnato più gol di lui come acquisto del mercato invernale.

La forza di Malen risiede nella varietà. Non dipende da un unico schema di gioco, ma colpisce in ogni modo: contropiedi fulminanti dove sfrutta la rapidità nel primo passo, movimenti a smarcarsi in area e fiuto del gol da predatore degli ultimi sedici metri. La sua capacità di aggredire i mezzi spazi e di dettare il passaggio dietro la linea difensiva stressa costantemente le retroguardie avversarie.

Sebbene si possa discutere sul talento innato del giocatore, ciò che non può essere messo in dubbio è come le sue caratteristiche si sposino al meglio con quelle dei compagni di squadra. Sebbene non sia il migliore tiratore scelto della Serie A risulta affidabile con entrambi i piedi. Pur non essendolo un funambolo in dribbling riesce comunque a rendersi una minaccia costante quando punta l’uomo. E nonostante non abbia la stazza del gigante riesce comunque a essere efficace in fase di copertura della palla e sorprendentemente anche sui colpi di testa grazie a un buon tempismo negli inserimenti.